Blogging, Storytelling and Helpmarketing. Lo sport racconta lo sport

Lo storytelling è entrato a far parte della vita sportiva delle squadre. L’ho scritto ieri nel mio articolo per basketinside.com dove ho parlato di Franco Ciani, il coach di Agrigento che, da ottobre 2015 (ma lo ha anche fatto in precedenza) scrive quasi ogni settimana nella rubrica “Angolo del Coach” sul sito istituzionale della sua Società.

Perchè mi ha colpito questa cosa? Un’apertura tale non è usuale. Vuol dire che la coesione e la fiducia reciproca che da 6 anni accompagna Tecnico e Team è consolidata, tanto e tale da permettere ad un Coach di esprimere i suoi pensieri, rivolgersi direttamente ai suoi ragazzi ed ai tifosi e mettersi a nudo.

Non è semplice fare quello che fa Franco. Scrivere di emozioni (fa anche questo) è complicato in un ambiente nel quale basta una serie sbagliata, un malumore che cresce, incomprensioni non chiarite a mettere in serio pericolo una panchina.

Con il suo appuntamento, sia che si vinca ma, ancor più quando non si raggiunge il risultato (vietato dire la parole “perdere” nell’ambiente sportivo) si tiene unito il gruppo.

Nello sport, di solito, questo è lo spogliatoio. Ci sono dinamiche ed equilibri che vengono controllati a porte chiuse.

Ciani lo fa a porte aperte, apre lo spogliatoio e parla.

Cosa racconta? Emozioni, motivazione… interpreta le sconfitte e, a tratti, chiede anche scusa agli avversari per aver violato il campo, con grande moderazione e competenza.

Ha una parola per i suoi ragazzi che hanno difficoltà e condisce tutto con qualche frase di Kundera, Coelho, Seneca.

E’ un percorso, settimana dopo settimana, che emoziona e ti cala dentro il mood della squadra, dentro lo spirito della gente di Agrigento. Attraverso gli occhi di Franco tutto appare chiaro e la scelta della società nel concedergli questo prezioso spazio, restituisce umanità alla squadra, sviluppando il senso di appartenenza dei tifosi:  è proprio in quelle righe che la gente di Girgenti si stringe attorno al coach ed ai suoi e ne comprende le dinamiche, lasciando fuori la porta giudizi sterili e inutili.

Helpmarketing nello sport?

Franco Ciani restituisce un grande valore aggiunto alla Moncada Agrigento e la Società evidenzia una grande apertura e fiducia nel tecnico. Helpmarketing, direbbe Rachele Zinzocchi. Il Social Media Marketing, o il Web Marketing, la materia che io amo e di cui vivo, è fatto anche di queste storie. Perchè restituire questa immagine all’esterno, contribuisce a consolidare rapporti di partnership rilevanti e sviluppa una prospettiva di crescita ed engagement più interessante rispetto ad altre realtà di pari importanza.

Helpmarketing vuol dire aiutare, essere utile, perseguire una strada comunicativa che parta dallo sviluppo di una strategia che sia d’aiuto al partner e d’aiuto agli utenti. Helpmarketing vuol dire incentivare la collaborazione, dare una chiave di lettura diversa ad un marketing che non sia più solo rivolto alla sponsorizzazione di cose ma di emozioni, di idee di consigli e di supporto.

Vuoi ottenere dei risultati nel tuo campo? Devi aiutare.

Aiutare a comprendere qualcosa, aiutare a risolvere un problema, aiutare a crescere. In questo settore non siamo tutti bravi a comprendere il significato di HelpMarketing, talvolta, pur lavorando in un ambiente che nella moderazione pone le sue basi essenziali, si commettono errori madornali al limite del paradosso. Mi viene in mente un articolo di un mio collega, Francesco Ambrosino, che qualche giorno fa, in uno dei suoi ultimi articoli, ha chiaramente detto: “Ho sempre odiato i superbi, i saccenti, i buffoni, quelli che credono di possedere la verità, senza mostrarla mai a nessuno perché la condivisione è una cosa brutta assai.”

Ce ne sono tanti di questi figuri. C’è anche chi si vergogna e crede sia denigrante dover condividere scrivania e lavoro con un collaboratore appena assunto.

Siamo stati tutti principianti e non lo possiamo dimenticare.

Invece di vergognarsi, di sentirsi umiliati, aiutiamo l’altro a crescere, aiutiamolo a comprendere, a migliorarsi ed a sviluppare potenzialità e peculiarità che possono essere utili al gruppo di lavoro. Questo succede anche nello sport. Allo stesso modo.

Per riprendere una bellissima frase di Franco dall’ultimo suo articolo  “tutti dovranno essere legati a doppia mandata da una fune che possa determinare una sorta di cordata nella quale i più esperti, pronti e in condizione possano aiutare gli altri e portarli con decisione verso la meta, ma nella quale nessuno potrà comportarsi da zavorra o non cogliere l’importanza di un rapido adeguamento al passo del gruppo, perché altrimenti la salvaguardia della spedizione potrebbe dipendere anche da una netta recisione in un punto della canapa.”

 

Amo raccontare storie, adoro lo Stoytelling e vorrei vedere più storie raccontate sulle pagine dei siti istituzionali delle Società, vorrei intravedere lo spirito di squadra, leggere di imprese ma anche di sconfitte e di difficoltà.

Svelare l’essenza del Team, non farà male.

Che Agrigento sia da esempio per tutte le Società, di qualsiasi sport, che intendano cambiare gli schemi e perseguire strade nuove tra Blogging, Storytelling ed Helpmarketing.

E voi cosa ne pensate? Conoscete qualche altra realtà sportiva che andrebbe evidenziata e di cui credete sia giusto parlare? Non aspetto altro che nuovi spunti per continuare a raccontare!